• Agrisolare: chi beneficia delle nuove regole sui moduli ENEA

    giovedì 26 febbraio 2026

    Il nuovo bando Agrisolare, da 789 milioni di euro, ha introdotto una selezione basata sul registro ENEA dei moduli “Made in EU ad alta efficienza”. Possono partecipare solo moduli iscritti alle categorie A, B o C, ma B e C hanno una priorità procedurale e un massimale più alto (1.500 €/kWp) rispetto ad A (1.000 €/kWp). Poiché l’aiuto è dal 30% all’80% della spesa riconosciuta, la scelta del modulo incide sia sulle probabilità di accesso sia sull’importo ottenibile.

    Allo stato attuale, nel registro ENEA non risultano moduli in B; in C, di fatto, compaiono solo i moduli prodotti nello stabilimento di Catania della controllata Enel 3Sun, dopo la chiusura della produzione europea da parte di Meyer Burger. Così l’indicazione formale di B e C si traduce in un beneficio reale concentrato su C e quindi su 3Sun.

    Nel dibattito è intervenuto Nicola Baggio, CTO di FuturaSun, contestando un ipotetico sovrapprezzo di circa 50 cent/Wp per moduli con celle europee, rispetto a celle non europee. Studi come quelli del Fraunhofer indicano differenze di costi molto più contenute, dell’ordine di pochi centesimi per modulo con supply chain europea. Se la stima di Baggio fosse corretta, la voce C a 0,75 €/Wp rischierebbe di essere poco realistica.

    Il tema si inserisce in un quadro normativo che si è già visto con Transizione 5.0 e l’iperammortamento 2026: in entrambi i casi i moduli di categoria C hanno beneficiato del trattamento favorevole, e anche nel Dl Bollette si punta su moduli iscritti al registro ENEA; il risultato è una riduzione progressiva dell’accesso ai benefici a favore di B e C, che attualmente coincidono con i moduli del polo Enel di Catania.

    Si solleva una domanda politica e industriale: è opportuno che una legge fiscale o un bando pubblico spinga indirettamente una tecnologia e favorisca un produttore specifico? L’attenzione resta sul fatto che l’efficienza di cella non coincide necessariamente con l’efficienza di impianto. Conclusioni e chiarimenti sono attesi dal Masaf (e dal Mef) per capire i presupposti tecnici, economici e le analisi di costo che hanno guidato questa scelta.