Taglio dei costi di rete in Germania e implicazioni
giovedì 4 settembre 2025
Dal 1° gennaio 2026, la Germania attuerà una riduzione dei costi di rete, in linea con gli impegni del governo. Questa iniziativa prevede la diminuzione del carico fiscale sull'elettricità al minimo consentito dall'UE e l'eliminazione degli oneri di trasporto.
Per finanziare queste misure, i principali gestori di rete riceveranno un sussidio federale di 6,5 miliardi di euro dal Fondo per il clima e la trasformazione. Si stima che questa politica porterà a un calo dei prezzi dell'elettricità per famiglie e imprese, con un risparmio potenziale di circa 100 euro annui per una famiglia media.
Il governo intende mantenere l'aliquota minima UE per l'imposta sull'elettricità per il settore manifatturiero, l'agricoltura e la silvicoltura. Inoltre, si prevede l'abolizione del supplemento per lo stoccaggio del gas dal 2026, con un risparmio complessivo di circa 10 miliardi di euro, oltre agli attuali 17 miliardi di euro derivanti dalla rimozione della sovrattassa EEG per le energie rinnovabili.
Il regolatore tedesco Bundesnetzagentur ha avvertito che la Germania potrebbe affrontare problemi di approvvigionamento tra il 2030 e il 2035 se non si raggiungono gli obiettivi sulle rinnovabili e sulla flessibilità della domanda. Nello scenario peggiore, potrebbero essere necessarie nuove centrali a gas fino a 36 GW.
In Italia, i prezzi dell'elettricità sono tra i più alti in Europa, con oneri e imposte che incidono significativamente sulle bollette. Nonostante il calo della componente energia e i costi di rete relativamente contenuti, l'incremento degli oneri ha annullato i potenziali risparmi. Sono state adottate alcune misure per ridurre gli oneri, come l'azzeramento temporaneo per alcune categorie di clienti, ma ulteriori interventi sono necessari per rendere meno dipendente la bolletta elettrica da queste componenti.