• Sicurezza Energetica in Europa: Un'Analisi delle Fragilità e delle Resilienze

    lunedì 15 settembre 2025

    L'Europa affronta sfide significative in termini di sicurezza energetica e climatica, con una situazione complessivamente peggiorata rispetto agli anni precedenti. L'Energy and Climate Security Risk Index (ECSRI) evidenzia una diminuzione dei rischi geopolitici legati al gas russo, ma un aumento dei rischi economici, di affidabilità e di sostenibilità.

    Il continente si presenta diviso: alcuni paesi, come Francia, Austria e Svezia, dimostrano maggiore resilienza grazie a sistemi energetici decarbonizzati, mentre altri, come Polonia, Bulgaria e Grecia, mostrano maggiori fragilità. L'Italia si colloca in una posizione intermedia, con punti di forza nella sostenibilità, ma con debolezze dovute alla dipendenza dal gas e agli alti costi dell'energia.

    L'indice ECSRI si basa su quattro pilastri fondamentali: rischio geopolitico (dipendenza da importazioni), accessibilità economica (costi per famiglie e imprese), affidabilità (continuità dell'approvvigionamento) e sostenibilità (divario tra obiettivi di decarbonizzazione e realtà). La Francia emerge come il paese più sicuro grazie al mix energetico decarbonizzato, mentre Polonia e Bulgaria soffrono a causa del carbone e degli alti costi energetici. L'Italia mostra un profilo di rischio medio-alto, con criticità legate al gas naturale, ma progressi nella sostenibilità grazie al riciclo.

    Il rapporto suggerisce di agire su sei direttrici principali: diversificazione delle forniture, contratti a lungo termine per l'energia pulita, potenziamento delle reti, accelerazione della dismissione delle fossili, rafforzamento delle capacità amministrative e sostegno all'innovazione tecnologica. La trasformazione della transizione energetica da risposta emergenziale a strategia strutturale è cruciale per garantire un'energia più pulita, sicura e competitiva.

    Nel Mediterraneo, la situazione è eterogenea. Paesi come Spagna e Portogallo mostrano progressi, mentre la Grecia presenta fragilità. La riduzione di queste fragilità determinerà la stabilità economica e politica della regione. In sintesi, la situazione europea è peggiorata, con un aumento dei rischi economici e di affidabilità. La sfida è accelerare la transizione energetica in modo coordinato per evitare che costi e vulnerabilità compromettano la stabilità.