Sentenza del Consiglio di Stato: Chiarezza sulle Procedure per Impianti Fotovoltaici
mercoledì 30 luglio 2025
Il Consiglio di Stato ha stabilito che, per determinare la data di avvio delle procedure autorizzative per gli impianti fotovoltaici, si deve fare riferimento alla presentazione dell'istanza di Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e non alle successive integrazioni documentali, come quelle relative alla connessione alla rete.
La sentenza nasce da un ricorso della società Friul Helios contro il Comune di Udine, che aveva vietato l'installazione di un impianto fotovoltaico in area agricola, citando il divieto introdotto dal Decreto Legge Agricoltura. Friul Helios sosteneva che il divieto non fosse applicabile, dato che la PAS era stata presentata prima dell'entrata in vigore del decreto.
Il Comune, invece, riteneva che la procedura fosse da considerarsi avviata solo con la presentazione della documentazione completa. I giudici hanno respinto la posizione del Comune, sottolineando che l'integrazione della documentazione non sposta la data di avvio della procedura.
Secondo il Consiglio di Stato, la connessione alla rete è un'opera accessoria all'impianto principale, e la mancanza della documentazione relativa non impedisce la configurazione giuridica della PAS. L'amministrazione avrebbe potuto comunque verificare la conformità dell'impianto e, in caso, vietarne la realizzazione, anche senza tale documentazione.
L'area individuata da Friul Helios per l'installazione è quindi considerata idonea, in base alla normativa vigente al momento della presentazione della PAS. Il divieto di impianti fotovoltaici a terra in aree agricole, oggetto del contendere, è attualmente all'esame della Corte Costituzionale, sollevando dubbi sulla sua compatibilità con la Costituzione e il diritto comunitario.