Rinnovabili: Lenti i progressi verso gli obiettivi globali
lunedì 4 agosto 2025
A quasi due anni dall'accordo della COP28 di Dubai, l'obiettivo di triplicare la capacità di energia rinnovabile entro il 2030 non è stato recepito dalla maggior parte dei Paesi nei propri obiettivi nazionali. Secondo un'analisi del think tank Ember, aumentare la potenza globale delle Fer è cruciale per limitare l'aumento delle temperature.
A luglio 2025, solo 22 Paesi hanno aggiornato i propri obiettivi nazionali per il 2030. La maggior parte di questi aggiornamenti sono stati fatti per rispettare scadenze preesistenti e non direttamente in risposta all'accordo della COP28. L'Unione Europea ha rivisto i propri obiettivi attraverso i Piani Nazionali per l’Energia e il Clima, con un aumento netto di +41 GW. Tuttavia, l'attuale somma globale degli obiettivi nazionali è di solo il 2% superiore a quella registrata alla COP28, raggiungendo complessivamente 7,4 TW, ben al di sotto degli 11 TW necessari.
Definire obiettivi nazionali chiari per le rinnovabili è fondamentale per pianificare investimenti in tecnologie e infrastrutture, assicurando una transizione affidabile ed efficiente. Le Fer offrono anche grandi opportunità economiche, generando un giro d'affari di circa 320 miliardi di dollari nel 2023, pari al 10% della crescita del PIL mondiale. Nell'UE, l'energia pulita ha rappresentato quasi un terzo della crescita del PIL nel 2023.
Tra i 20 maggiori produttori di energia elettrica, solo 11 hanno aggiornato i propri obiettivi nazionali per il 2030. Cina e Sudafrica dovrebbero ricalibrare i propri target nel 2025. Paesi come Canada, Russia, Turchia e Stati Uniti non hanno ancora fissato o rivisto i propri obiettivi. Negli Stati Uniti, l'amministrazione Trump ha revocato gran parte dei progressi dell'Inflation Reduction Act, riducendo l'installazione di nuova potenza fotovoltaica ed eolica tra il 2025 e il 2030.