Rinnovabili in Puglia: Piano per l'Accelerazione
martedì 16 settembre 2025
La Regione Puglia, seguendo l'esempio di Toscana e Sardegna, sta pianificando le zone di accelerazione per le fonti rinnovabili, come previsto dal decreto legislativo 190/2024. Queste zone permetteranno l'installazione semplificata di impianti, concentrandosi su aree specifiche per favorire la transizione energetica.
Il piano pugliese individua diverse aree prioritarie. Tra queste, ci sono le aree industriali già definite dagli strumenti urbanistici, le zone vicine a impianti energivori di pubblica utilità, come i data center, e i siti con impianti eolici e fotovoltaici operativi da almeno dieci anni. Sono incluse anche le aree portuali, demaniali, 'brownfield' e quelle già edificate, considerate adatte a minimizzare l'impatto ambientale.
Per le aree industriali, si specifica che l'installazione di impianti rinnovabili sarà consentita solo se le aree mantengono le loro caratteristiche industriali originali e gli impianti sono destinati all'autoconsumo delle imprese. Nelle aree vicine agli impianti energivori, l'energia prodotta dovrà essere completamente utilizzata da questi ultimi, evitando la dispersione per altri scopi.
Il piano regionale favorisce la concentrazione degli impianti in aree vaste, per ottimizzare gli investimenti, ridurre i costi e massimizzare l'uso del suolo. La delibera regionale, pubblicata sul Bollettino Ufficiale, approva i documenti preliminari e avvia il processo di consultazione pubblica, con l'obiettivo di finalizzare il piano entro febbraio 2026.