• Prezzi fotovoltaico in salita: +9% entro fine anno

    venerdì 3 ottobre 2025

    Il mercato fotovoltaico globale potrebbe invertire la tendenza dei prezzi nella seconda metà del 2025, con un aumento dei costi dei moduli che potrebbe toccare il 9% e proseguire verso il 2026. La dinamica è guidata da tre fattori chiave: consolidamento della fornitura di silicio, modifiche delle politiche cinesi e riduzioni della produzione.

    Negli ultimi anni, soprattutto nel 2024 e nella prima metà del 2025, moduli e sistemi di accumulo sono stati venduti a prezzi estremamente bassi. L’eccesso di offerta, la rapida espansione della capacità cinese e la concorrenza tra aziende hanno spinto i prezzi ai minimi storici intorno a 0,07-0,09 dollari per watt. Gli sviluppatori hanno trovato appalti molto convenienti, ma i produttori hanno subito pesanti perdite.

    Secondo l’analista senior, negli ultimi diciotto mesi gli sviluppatori hanno beneficiato della vendita di moduli e sistemi di accumulo a prezzi contenuti, ma la situazione sta mutando. Il governo cinese è intervenuto per stabilizzare il mercato e gli operatori globali dovranno adeguare le proprie aspettative in materia di approvvigionamento.

    Il primo fattore che sta rimodellando il mercato è il consolidamento nel settore del silicio. La capacità produttiva cinese è quadruplicata tra il 2022 e il 2024, generando un’enorme eccedenza e una conseguente flessione dei prezzi. Le nuove linee guida hanno limitato l’espansione e imposto tagli al tasso di utilizzo degli impianti, portandoli al 55-70% tra i principali produttori. Di conseguenza, i prezzi FOB del silicio sono aumentati di circa il 48% a settembre, con effetti a catena su tutta la catena del valore.”

    I tassi di operatività delle fabbriche di moduli si sono attestati al 55-60% entro metà 2025, e le linee di produzione di celle con tecnologia PERC obsolete sono state progressivamente eliminate, riducendo ulteriormente la capacità disponibile.

    Da fine 2025 la Cina eliminerà il rimborso IVA del 13% sull’esportazione di moduli solari e sistemi di accumulo. Si ipotizza che l’IVA sia soppressa anche per gli inverter, aumentando i costi per i progetti fotovoltaici. I produttori hanno già avvertito i clienti internazionali di un incremento di circa il 9% nel quarto trimestre a seguito di questa misura.

    Gli analisti ritengono che questi cambiamenti siano strutturali: allontanano le guerre dei prezzi per puntare a margini più sostenibili. A lungo termine, lo scenario potrebbe favorire chi investe in innovazione e capacità produttiva, costringere gli sviluppatori a rivedere le strategie di approvvigionamento e ricordare ai decisori politici i rischi legati a catene di fornitura concentrante.