• Obiettivi Climatici Europei: Un Rinvio Necessario

    venerdì 19 settembre 2025

    L'Unione Europea affronta una fase di stallo nella definizione dei suoi prossimi obiettivi climatici. Il Consiglio Ambiente ha rimandato ogni decisione significativa sui target per il 2035 e il 2040, confermando le divisioni tra gli Stati membri e rimandando la decisione al Consiglio Europeo di ottobre.

    Nonostante l'assenza di un piano ufficiale, l'UE dovrebbe presentare il suo nuovo contributo determinato a livello nazionale (NDC) con un obiettivo indicativo per il 2035, mirante a una riduzione delle emissioni compresa tra il 66,25% e il 72,5% rispetto ai livelli del 1990. Questa iniziativa sarà presentata prima della COP 30 in Brasile, prevista per novembre.

    La Commissione Europea aveva proposto in precedenza una riduzione del 90% delle emissioni di CO2 entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, puntando alla neutralità climatica entro il 2050. La proposta includeva l'uso di crediti internazionali di carbonio, un aspetto criticato da diverse associazioni per la difficoltà di garantire una rendicontazione precisa delle emissioni evitate.

    L'Italia, rappresentata dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, ha sostenuto il rinvio della decisione sul target 2040, sottolineando l'importanza che la definizione degli obiettivi sia affidata ai leader politici. Il ministro ha ribadito l'importanza della neutralità tecnologica, sostenendo che tutte le tecnologie che contribuiscono alla riduzione delle emissioni, incluse le rinnovabili e il nucleare, dovrebbero essere parte della soluzione.

    Secondo il ministro, limitare le opzioni tecnologiche rischierebbe di danneggiare la competitività europea. Ha concluso sottolineando la necessità di scelte chiare per cittadini e imprese, garantendo regole adeguate e strumenti finanziari, assicurando l'accessibilità energetica per una transizione sostenibile.