• Obiettivi 2030 per le Marche: la transizione energetica e le proposte di Legambiente

    giovedì 18 settembre 2025

    Il raggiungimento degli obiettivi energetici del 2030 nelle Marche è a rischio, secondo Legambiente, a causa della mancanza di grandi impianti rinnovabili. L'associazione ha presentato otto proposte ai candidati governatori, sottolineando l'importanza di un piano regionale che favorisca lo sviluppo delle energie rinnovabili, come previsto dal nuovo decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

    Il documento di Legambiente affronta diverse tematiche, tra cui rifiuti, aree protette, cambiamenti climatici, bonifiche, rigenerazione urbana, gestione idrica e agroecologia. Quest'ultimo punto include lo sviluppo di impianti agrivoltaici, che combinano produzione agricola ed energia solare.

    L'associazione critica il rallentamento della transizione energetica nelle Marche, ritenendo insufficiente il Piano energetico e climatico. Il piano prevede principalmente l'installazione di pannelli fotovoltaici su tetti e terreni, impianti agrivoltaici, eolico a terra e offshore, puntando a 2,3 GW di nuova potenza rinnovabile entro il 2030.

    Legambiente esprime scetticismo sugli obiettivi, evidenziando limiti normativi e tecnici. Critiche riguardano i vincoli sul solare e sull'agrivoltaico, che potrebbero aumentarne i costi. L'eolico offshore, considerato poco avanzato nei progetti e con tempi lunghi, è un'altra preoccupazione. L'associazione suggerisce di incrementare l'eolico a terra e promuovere le comunità energetiche rinnovabili.

    In conclusione, Legambiente invita a superare la sindrome NIMBY (Not In My Backyard) e a concentrare gli sforzi sulle comunità energetiche, per raggiungere l'obiettivo di ridurre l'import di energia elettrica. Le prossime elezioni regionali nelle Marche si terranno il 28 e 29 settembre, con sei candidati presidenti in corsa.