• Nuova Asta per il Fotovoltaico: Esclusione dei Componenti Cinesi e Tempistiche Accelerate

    martedì 8 luglio 2025

    È stato approvato un nuovo passo avanti per l'introduzione di una seconda asta nel contesto del Fer X transitorio, con l'obiettivo di assegnare 1,6 GW di capacità fotovoltaica. L'Arera ha espresso parere positivo sul decreto ministeriale che introduce criteri non di prezzo, in linea con il regolamento europeo 2024/1735, escludendo i componenti cinesi. Questa decisione fa seguito all'approvazione dell'Unione Europea, che ha concesso il via libera attraverso una 'comfort letter'.

    La nuova asta prevede le stesse tariffe di partenza della precedente per il fotovoltaico, ma con l'esclusione dei componenti cinesi. La tempistica per questa nuova procedura sarà più breve, con un periodo di 30 giorni per la presentazione delle domande e 45 giorni per la pubblicazione dei risultati. La scadenza per pubblicare le graduatorie è fissata al 31 dicembre 2025, come stabilito dalle normative europee. Il ministero spera di avviare la procedura verso metà settembre, in attesa del passaggio alla Conferenza Unificata Stato-Regioni.

    Il decreto ministeriale di modifica introduce un nuovo articolo, il 5-bis, che stabilisce i criteri di partecipazione. L'obiettivo è anticipare l'applicazione delle disposizioni del Net-Zero Industry Act, introducendo criteri per valorizzare la resilienza industriale dell'UE. I requisiti includono l'utilizzo di moduli, celle e inverter non prodotti in Cina, insieme ad altri componenti chiave come il vetro solare, i tracker e i relativi supporti, escludendo quelli di origine cinese. Le istanze di partecipazione alla prima asta possono essere annullate per partecipare alla seconda senza penalità.

    Il decreto si concentra sull'esclusione dei prodotti cinesi, senza favorire specificamente i prodotti europei, contrariamente a quanto suggerito dalla Commissione Europea. L'attuazione delle indicazioni del Net-Zero Industry Act per il Fer X definitivo, che dovrebbe essere presentato in autunno, rimane quindi in attesa di chiarimenti. Il decreto mira a promuovere un'industria fotovoltaica più resiliente, escludendo i prodotti cinesi e anticipando l'applicazione delle disposizioni europee, ma senza incentivare i prodotti fabbricati nell'UE.