• Nuova Asta Fotovoltaica: Criteri di Resilienza e Prodotti non Cinesi

    mercoledì 25 giugno 2025

    È stata approvata una seconda asta per l'energia solare fotovoltaica da 1,6 GW, destinata a progetti che utilizzano prodotti non cinesi. La decisione è stata comunicata tramite una lettera dalla Commissione Europea, che ha dato il via libera alla richiesta del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

    L'asta fa parte dello schema incentivante FER X, valido fino al 2025, e si concentrerà sui progetti che rispettano i criteri di resilienza stabiliti dal Net Zero Industry Act (NZIA). Questi criteri mirano a ridurre la dipendenza da fornitori esteri, in particolare dalla Cina. La procedura dovrà concludersi entro la fine dell'anno.

    Per partecipare, i progetti dovranno certificare che i sistemi fotovoltaici e i moduli non siano assemblati in Cina, e che le celle e gli inverter non provengano da questo paese. Inoltre, almeno quattro componenti principali non dovranno essere cinesi. I proponenti dovranno rispettare l'articolo 7 dell'Atto di esecuzione NZIA, pubblicato a giugno, che entrerà in vigore a luglio.

    Il NZIA prevede che gli Stati membri utilizzino criteri non di prezzo nelle aste per almeno il 30% del volume offerto, con la possibilità di escludere progetti inferiori a 10 MW, o per almeno 6 GW all'anno. Questi criteri includono condotta responsabile, sicurezza informatica e capacità di completare i progetti, e consentono di valutare il contributo alla sostenibilità e alla resilienza energetica. La Commissione Europea ha chiarito che gli Stati membri possono incentivare componenti fabbricati nell'UE.

    L'Italia potrebbe favorire i moduli europei, come indicato dal MASE. L'asta transitoria del FER X, da tenersi nel 2025, limiterà l'utilizzo di prodotti cinesi. È ancora da definire se il prezzo offerto sarà più vantaggioso rispetto alle aste fotovoltaiche standard.