Megaprogetti Energetici: Promesse Mancate e Sfide Future
giovedì 3 luglio 2025
Negli ultimi vent'anni, numerosi progetti ambiziosi hanno cercato di trasportare energia rinnovabile da aree remote e soleggiate, come il Sahara, verso i centri di consumo. Tuttavia, la maggior parte di questi progetti ha fallito, a causa di costi elevati, incertezze politiche e modelli economici fragili.
Un esempio emblematico è il progetto Desertec, che mirava a fornire energia solare dal Sahara all'Europa, ma è naufragato per diversi motivi, tra cui costi elevati e instabilità politica. Anche altri progetti come Medgrid e TuNur, meno ambiziosi, hanno incontrato difficoltà simili, spesso a causa della mancanza di finanziamenti o di accordi politici.
Allo stesso modo, Gobitec e Asian Super Grid, che puntavano a sfruttare le risorse eoliche e solari della Mongolia e della Cina per alimentare i paesi asiatici, sono rimasti sulla carta a causa delle tensioni geopolitiche. Il progetto Sun Cable, che prevedeva un cavo sottomarino dall'Australia a Singapore, è stato ridimensionato dopo problemi finanziari.
Il progetto Xlinks, che mirava a portare energia dal Marocco al Regno Unito, è stato sospeso a causa del ritiro del sostegno finanziario da parte del governo britannico. L'azienda sta ora valutando alternative, come il collegamento all'Europa continentale, ma questa soluzione presenta sfide commerciali e regolamentari.
Le lezioni chiave che emergono da questi fallimenti includono la necessità di modelli economici chiari e bancabili, la fiducia politica e la cooperazione tra paesi, e il tempismo tecnologico e competitivo. I progetti devono offrire un valore aggiunto rispetto alle risorse locali per essere economicamente giustificabili.
Il futuro della delocalizzazione energetica potrebbe risiedere in interconnessioni più modulari e regionali, piuttosto che in mega-cavi su lunghe distanze. La sfida è armonizzare aspetti diversi, garantendo benefici a tutti i paesi coinvolti ed evitando dinamiche neocoloniali. Tuttavia, il mondo sembra non essere ancora pronto per una rete energetica globalizzata.