• Il Ruolo delle Aziende Energetiche nell'Occupazione Israeliana

    lunedì 7 luglio 2025

    Il rapporto di Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU, denuncia il coinvolgimento di aziende energetiche internazionali nel sostenere l'occupazione illegale israeliana dei territori palestinesi e, in particolare, di contribuire al presunto genocidio in atto. Il documento sottolinea come queste aziende, operando in vari settori, abbiano favorito lo sfollamento della popolazione palestinese e la colonizzazione dei territori occupati.

    Il settore energetico è un focus chiave dell'indagine. Israele, dipendendo da importazioni di carburante e carbone, controlla l'accesso all'energia dei palestinesi. Dopo ottobre 2023, l'interruzione dell'erogazione di energia a Gaza ha causato il collasso di infrastrutture vitali, aggravando la crisi umanitaria. Il rapporto analizza quindi le società coinvolte nell'approvvigionamento energetico di Israele.

    Le principali società fornitrici di carbone includono Drummond Company e Glencore, che continuano a esportare carbone dalla Colombia, anche dopo sospensioni. Glencore è anche coinvolta nelle spedizioni dal Sudafrica. Queste aziende, secondo studi precedenti, sarebbero già state coinvolte in violazioni dei diritti umani.

    Chevron e BP sono al centro dell'indagine per il gas e il petrolio. Chevron estrae gas naturale dai giacimenti di Leviathan e Tamar, fornendo oltre il 70% del fabbisogno energetico israeliano. BP sta espandendo la sua presenza in territorio palestinese. Entrambe le società sono anche tra i maggiori fornitori di petrolio greggio a Israele, contribuendo a rifornire le raffinerie e le infrastrutture che alimentano l'esercito israeliano.

    Il rapporto conclude che le aziende, fornendo risorse energetiche, sostengono le infrastrutture che Israele utilizza per l'annessione e la distruzione di Gaza. La relatrice raccomanda alle aziende di cessare le attività che violano i diritti umani e di pagare riparazioni al popolo palestinese. Le entità che continuano le attività con Israele saranno ritenute responsabili di violazioni del diritto internazionale, con possibili azioni legali.