Fotovoltaico europeo: occupazione in lieve calo nel 2025 e ripresa attesa
venerdì 3 ottobre 2025
L'occupazione nel fotovoltaico europeo ha raggiunto livelli record nel 2024, superando gli 865.000 posti a tempo pieno tra diretti e indiretti. Tuttavia, nel 2025 è attesa una lieve flessione, seguita da una ripresa dal 2026. L'andamento del mercato è guidato da cicli di installazioni: quando cresce la domanda di nuove capacità, aumentano anche i posti di lavoro, mentre un rallentamento, soprattutto nel residenziale locale, ne provoca la diminuzione.
Nel 2024 la concentrazione di occupazione nello sviluppo degli impianti è stata circa l'86% di tutti i posti. Si è installata una nuova capacità di 65 gigawatt nell’UE, con una crescita del 3,3% rispetto all'anno precedente, meno rispetto agli ultimi tre anni. Altri comparti mostrano meno espansione: l'O&M conta circa 66.000 posti (8%), mentre la manifattura arriva a 41.000 addetti. Il manifatturiero affronta forti sfide: concorrenza internazionale e incertezze della catena di fornitura.
Guardando ai paesi, la Germania resta il più grande mercato con circa 128.000 posti, seguita da Spagna e Italia. L'Italia ha superato la soglia delle 100.000 occupazioni, dimostrando una crescita diffusa tra installatori, tecnici e operatori di manutenzione. Le dinamiche tra regioni e aziende diverse hanno favorito una maggiore concentrazione di lavoro nelle attività di sviluppo e gestione degli impianti, mentre la quota della produzione di moduli resta meno dominante a livello europeo.
Le previsioni per il 2025 indicano una contrazione delle nuove installazioni di circa l'1,4%, traducendosi in una riduzione degli occupati di circa il 5% e portando il totale a circa 825.000 in una stima intermedia. Dal 2026 si prevede una nuova crescita, con particolare accelerazione verso il 2029 che potrebbe avvicinare il numero a un milione di posti, segnando una fase di ripresa dopo anni di espansione globale.
Il periodo attuale è una fase di transizione: segnali negativi includono rallentamento del solare residenziale, ridimensionamento delle politiche di sostegno e una flessibilità di sistema insufficiente per assorbire cambi di domanda. Per sostenere la crescita del fotovoltaico europeo, si propongono misure chiare: aumentare e rendere stabile il finanziamento per le competenze nelle energie rinnovabili, facilitare l’accesso delle PMI ai programmi di formazione, promuovere carriere green e apprendistati.