• Dl Energia: scenari, interventi e proposte

    lunedì 29 settembre 2025

    Il decreto Energia resta incerto sui tempi. Il governo sta preparando un testo quasi pronto e intende introdurre articoli su settori specifici. In particolare si valuta un meccanismo per le 'aree idonee', zone dove è possibile avviare interventi energetici superando sentenze. Il ministro Pichetto Fratin lo ha annunciato durante un evento.

    Il provvedimento dovrebbe contenere norme sulla saturazione virtuale delle reti, sui data center e sulla cattura e stoccaggio di carbonio, insieme a strumenti per avvicinare i prezzi del gas a quelli dell’elettricità. Si parla inoltre di concessioni idroelettriche, ma la conferma dipende dall’esito delle trattative con la Commissione europea.

    Confindustria chiede al Governo una norma Energia che faccia presto sui prezzi. L’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo, propone di accelerare gli iter di autorizzazione per nuovi impianti eolici e solari e di migliorare l’efficienza idroelettrica. L’invito è anche a considerare il nucleare, secondo la visione di Srm, con misure per sostenere investimenti e prezzi competitivi.

    Il deputato FI Luca Squeri sostiene di valorizzare fonti spesso marginalizzate come geotermia e bioenergie, considerate tra le principali fonti rinnovabili non solo in Italia ma anche in Europa. In questo sta la possibilità di creare nuove opportunità occupazionali e di sviluppo locale.

    Durante un convegno a Venezia, Pichetto Fratin richiama la linea della politica energetica: il Green Deal dell’Unione europea, nato prima della guerra in Ucraina e della pandemia, deve essere adattato allo scenario attuale. Entro il 2040 l’Italia potrebbe chiedere circa 600 TWh di elettricità, partendo dai 300 attuali, quindi serve uno sforzo su tutte le fonti e mantenere, per almeno un decennio, il termoelettrico come energia continua e meno inquinante.

    Si segnala inoltre che le stime sulle emissioni di metano da oil&gas potrebbero essere molto superiori alle previsioni ufficiali, ciò amplifica la richiesta di interventi mirati. In sintesi, il Paese punta a un mix energetico più efficiente, rapido nelle approvazioni e allineato agli obiettivi climatici, coinvolgendo pubblico e imprese nelle scelte future.