• Aree idonee, Sardegna e Dl Agricoltura: nuove norme in arrivo

    giovedì 2 ottobre 2025

    Nel maggio 2025 è scoppiato un mutamento importante nella normativa italiana sulle autorizzazioni per le rinnovabili. Una sentenza del Tar Lazio ha annullato parti essenziali del dm Aree idonee e la Consulta è chiamata a decidere su altre norme chiave: la legge regionale sarda sulle aree idonee e il Dl Agricoltura che vieta il fotovoltaico a terra sui suoli agricoli. Il Governo cerca di risolvere le controverse intervenendo nel Dl Energia, per superare le sentenze esistenti e chiarire i criteri di individuazione delle aree idonee.

    Il Dl Energia sarebbe praticamente pronto e, secondo le indiscrezioni, includerebbe una prima tranche di aree idonee, comprese quelle già segnalate dal decreto 199/2021. Le Regioni avrebbero 120 giorni per ampliare l’elenco, altrimenti interverrebbero poteri sostitutivi statali. Non sarebbe possibile imporre divieti generalizzati: per proteggere i suoli agricoli, le aree agricole idonee dovrebbero essere tra lo 0,8% e il 3% della Sau regionale. Sarebbe inoltre definito l’iter semplificato per gli impianti nelle aree idonee e i criteri minimi per le aree offshore, comprese quelle su piattaforme dismesse.

    La consulta sulla legge sarda lr 20/2024 è attesa per l’udienza del 7 ottobre. È probabile che venga dichiarata incostituzionale, seguito da precedenti che evidenziano come le leggi regionali non possano vietare in modo generalizzato l’installazione di impianti che ostacolino il quadro normativo nazionale. Se così fosse, la normativa nazionale rimarrebbe guida principale e la regione dovrà adeguarsi ai criteri nazionali, con possibili spazi per criteri mirati e per l’uso dell’agrivoltaico non avanzato.

    Con l’eventuale incostituzionalità della legge regionale, i tempi del Dl Energia potrebbero non rallentare, ma le indicazioni della Corte potrebbero essere recepite nel testo di conversione. Per i procedimenti pendenti, potrebbe esserci disapplicazione della lr 20/2024 e applicazione delle norme nazionali; i progetti respinti potrebbero riaprire se è stato presentato ricorso, altrimenti resterebbero chiusi. In pratica, la normativa vigente si modulerebbe intorno alle aree idonee ex lege e agli elementi delle norme nazionali.

    Per il Dl Agricoltura, l’articolo che vieta il fotovoltaico a terra su terreni agricoli è al centro di controversie con Tar e Consulta: potrebbe violare principi costituzionali e norme comunitarie. L’udienza è prevista nei primi mesi del 2026, con decisione probabilmente a pochi mesi di distanza. Se la Corte accoglierà le censure, il divieto generale non potrà restare tale: si potrebbe permettere il fotovoltaico in alcune aree idonee, includere l’agrivoltaico non avanzato, o prevedere zone degradate tra quelle da accelerare o bonificare. Le future norme dovranno bilanciare obiettivi energetici, tutela ambientale e reddito agricolo.