Ampliamento del Meccanismo Cbam: Le Nuove Proposte di Bruxelles
giovedì 3 luglio 2025
Bruxelles sta valutando di espandere l'applicazione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), che entrerà in vigore nel 2026, includendo prodotti derivati da merci già coperte per ridurre il rischio di rilocalizzazione delle emissioni.
L'obiettivo è prevenire il "carbon leakage", ovvero lo spostamento della produzione al di fuori dell'UE da parte di aziende che cercano di evitare i costi della tassa sulla CO2. La selezione dei nuovi prodotti si baserà sul rischio di carbon leakage, le emissioni incorporate e la fattibilità tecnica.
L'estensione mira anche a contrastare l'elusione del Cbam, ad esempio, attraverso modifiche minime dei prodotti fuori dall'UE. Le proposte includono obblighi di comunicazione sulla tecnologia di produzione.
Inoltre, la Commissione interverrà sulle norme relative alla produzione di energia elettrica, semplificando i requisiti per l'uso dei valori reali di emissione.
Attualmente, è in corso una fase transitoria con obblighi di rendicontazione. Dal 2026, gli importatori dovranno acquistare certificati per coprire le emissioni di CO2. Il Parlamento europeo ha approvato una soglia minima di 50 tonnellate per esentare le piccole e medie imprese, mantenendo l'obiettivo ambientale del meccanismo per il 99% delle emissioni totali.